GRAZIE PROF!

Vi abbiamo già parlato della Professoressa Martelloni in questo articolo, descrivendo la sua naturale passione per l’arte e la musica. L’Associazione Culturale Scuola da Vivere ha ricevuto l’invito a partecipare all’evento organizzato e curato dalla Professoressa nella splendida cornice del Comune di Formello, nella località San Sebastiano.

Il tempo è definitivamente entrato nella stagione primaverile, fa caldo ma non eccessivamente, nella tranquilla e luminosa scalinata si scorgono i tanti dipinti che Sonia, insieme ai suoi alunni, ha realizzato e fatto realizzare durante i tanti anni d’insegnamento presso l’Istituto Comprensivo Via Cassia 1694. Un piccolo ma accogliente studio d’arte primeggia nel panorama edilizio del borgo, adornato da cornici pittoresche e camici da lavoro utilizzati per la pittura, un camino molto ben curato guarnito dai più variabili ma significativi oggetti da lavoro e di decorazioni rurali, poi, accanto ad un divano, domina una chitarra classica dal tono vivace, ha sei corde come tutte le altre ma chi la suona è verosimilmente la settima corda.

Ecco allora che se metaforicamente Sonia è un’artista completa come scritto nel precedente articolo, ora è anche la settima corda della sua chitarra!

Ci facciamo largo tra le numerose persone intervenute per abbracciare la Professoressa in questa Mostra e, addentrandoci nello studio, scorgiamo una discesa che conduce in una grotta. Ed è lì che tutto – a breve – si trasformerà in un “palcoscenico a colori”. I ragazzi del nostro progetto sono arrivati puntuali e le prove di canto e recitazione hanno inizio. Una voce familiare urla: tutti pronti? Tu mettiti li, tu di là, voi più piccoli avanti… Con noi era presente nel suo “rumore gioviale” anche la Professoressa Andreoli.

La famiglia era pronta, le maestranze vestite e sgargiati ognuno nel proprio ruolo artistico, prima volta in pubblico, emozione evidente ma contenuta: i ragazzi e le ragazze sono fantastici, brillano di gioia, sono gli eroi dei nostri tempi perché hanno saputo abbandonare in coscienza tutta la tecnologia in loro possesso per primeggiare in un’avventura che resterà scolpita nel cuore delle loro due Insegnanti. Un ragazzo, magro e ben vestito, li accarezza uno ad uno proponendo loro alcuni aneddoti per sconfiggere la timidezza. Forza ragazzi – gli urla contro – siete l’orgoglio di questo Paese, su la schiena, fate palpitare il vostro cuore dentro questo spettacolo al ritmo dell’amore, fuori la voce e fate si che si unisca in coro con quelle delle Prof!

Da questo momento in poi, si susseguono una serie di applausi, gli allievi si esibiscono come in un grande concerto con una scenografia senza eguali, i genitori, gli amici e molti altri Insegnanti intervenuti a tempo battono le mani, in molti si commuovono, alcuni riprendono con il cellulare l’evento e chi è dietro di loro ammira l’evoluzione degli avvenimenti attraverso gli schermi, tutti ascoltano e scrutano i nuovi talenti come meglio possono. ArteStudio San Sebastiano stava presentando “Tracce d’arte nel Borgo”.

A seguire intervengono altri artisti, tra cui una violinista ed un poeta, a dimostrazione del fatto che l’arte è la sola arma in grado di unire l’umanità intera per l’uguaglianza, la fraternità, la disciplina, l’unicità della persona a cui viene garantita la sua massima espressione. L’arte, che comprende anche la musica, è una lingua unica ed univoca per tutto il pianeta, un linguaggio costruito sui temi sociali più svariati ma che conduce in un unico pensiero: ciò che non si può dire e ciò che non si può tacere, la musica lo esprime.

Dobbiamo a Sonia, nella sua lunga esperienza, davvero tanto, e lo scrive qualcuno che la conosce da poco più di tre anni in nome dell’Associazione che rappresenta, ma come tutti gli artisti, anche lei preferisce rimanere nell’ombra. Noi l’abbiamo scoperta nel verde del suo percorso, l’abbiamo amata come donna, come Insegnante e come artista, l’abbiamo abbracciata e abbiamo altresì cercato di comprenderla nel suo essere speciale, chi non ha colto l’occasione per fare ciò o per chi non è stato attento a questo privilegio, ha sicuramente consumato un momento importante della propria vita cercando in sé stesso un dono che non gli appartiene. Questa è la sintassi di molti artisti compiuti (completi) ma non compresi, dal calibro internazionale, come attori, musicisti, pittori, scultori, poeti, ecc. che non si sono dati per vinti ed hanno continuato ad esprimersi liberamente in tutti i contesti storici e che hanno vinto regnando ancora oggi sui libri di storia, sulle principali piazze ed in ogni dove.

Grazie Sonia, tu non hai solo insegnato, hai soprattutto educato ad apprezzare la cultura delle tue creazioni.

Marco Marzuolo

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