Donazione del sangue, l’AVIS all’I.C. Via cassia 1694

Il sangue e gli emocomponenti sono un’esigenza quotidiana che diventa tragica ogni volta che il sangue manca, non solo in caso eventi eccezionali quali terremoti, disastri o incidenti, ma anche e soprattutto nella gestione ordinaria dell’attività sanitaria: nell’esecuzione di trapianti e di vari interventi chirurgici, nei servizi di primo soccorso, nelle terapie oncologiche contro tumori e leucemie.

Chi ci contatta è Raniero Ranieri, Consigliere AVIS Comunale di Roma il quale ci propone di collaborare affinché si possa realizzare un progetto tanto utile quanto concreto, contribuendo in modo semplice e immediato a salvare la vita di una persona donando il proprio sangue presso l’I.C. Via Cassia 1694.

Chi è Raniero Ranieri


Raniero Ranieri, si è avvicinato alla donazione di sangue fin dalla sua giovinezza donando per i primi anni solo “occasionalmente” sollecitato da conoscenti, amici e parenti che si sono trovati nella necessità di avere una trasfusione di sangue. Al compimento dei suoi 40 anni, ha preso coscienza di dover donare con maggiore continuità e non solo se sollecitato. Si è avvicinato al mondo AVIS, dove ha trovato un ambiente molto attento ai valori di altruismo e di solidarietà, dove i principi della cultura del dono del sangue e della tutela della salute del donatore sono alla base di ogni attività associativa. In occasione di una donazione in parrocchia – ci spiega – ha iniziato a donare con AVIS ROMA , ed ha preso l’abitudine di continuare a farlo presentandomi con regolarità a donare ogni qualvolta l’autoemoteca AVIS ROMA era ivi presente.

Ed ecco quindi la sua assidua partecipazione attiva alle attività dell’AVIS proponendo al Dirigente Scolastico una raccolta sangue (donazione) che si terrà il giorno mercoledì 4 dicembre 2019 presso la Scuola Media Bruno Buozzi.

La disciplina sulla donazione di sangue

Si ricorda che la legge 13 luglio 1967, n. 584 prevede che il lavoratore dipendente che cede il proprio sangue gratuitamente ha diritto ad una giornata di riposo ed alla corresponsione della normale retribuzione.
Il decreto legge 30 dicembre 1979, n. 663, convertito dalla legge 29 febbraio 1980, n. 33, ha posto a carico dell’INPS l’onere dei rimborsi al datore di lavoro del settore privato per tali emolumenti.
Successivamente, l’art. 8, comma 2, della legge 21 ottobre 2005, n. 219, ha garantito la retribuzione anche ai lavoratori dipendenti giudicati inidonei alla donazione di sangue e di emocomponenti, “limitatamente al tempo necessario all’accertamento della predetta inidoneità e alle relative procedure”.

Alleghiamo la scheda disponibilità, la locandina ed il memorandum del donatore.

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